Concorso Best Climate Practices 2016: la classifica completa

best-practice

Il 28 novembre 2016, l’International Center for Climate Governance (ICCG) ha annunciato i risultati dell’edizione 2016 del concorso annuale Best Climate Practices Award, incentrata sul tema: “Ampliare l’accesso al finanziamento per il clima“.

I dettagli di tutti i progetti partecipanti sono disponibili (in lingua inglese) sul sito www.bestclimatepractices.org.

Questa pagina presenta la classifica completa e la descrizione di ciascun progetto.

 

  1. Carbon Finance for families in Mozambique

Il progetto punta a migliorare le condizioni di vita delle comunità locali in Mozambico, distribuendo fornelli da cucina efficienti, finanziati attraverso gli introiti generati dai crediti di emissione. Con la sostituzione dei fornelli inefficienti, il progetto ha l’obiettivo di promuovere l’efficienza energetica, la conservazione delle risorse naturali e il miglioramento delle condizioni di vita in una delle periferie più povere di Maputo, la capitale del Mozambico, e nella città di Pemba.

Ha avuto inizio come progetto pilota a Maputo nel 2014, quando il CarbonSinkGroup ha registrato tre progetti Gold Standard, uno dei Carbon Standard più conosciuti per certificare i crediti di carbonio nel mercato volontario. Il modello di fornello usato in questo progetto è uno dei più efficaci al mondo, e permette di usare fino al 50 percento di carbone in meno rispetto ai tradizionali fornelli a carbone attualmente usati nella regione. L’attività sul campo (della distribuzione dei fornelli e al monitoraggio) è stata condotta dalla ONG italiana AVSI. La fase pilota è stata avviata nella regione urbana di Maputo, per un totale di 5000 fornelli distribuiti durante il biennio 2014-2015. Successivamente, CarbonSinkGroup ha sviluppato e registrato Clean Development Mechanism (CDM) of Activities (PoA) nel rispetto delle indicazioni del Protocollo di Kyoto, con la copertura su tutto il territorio del Mozambico. Un supporto fondamentale è stato fornito dalla Nordic Environmental Finance Corporation (NEFCO), che si è impegnata ad acquistare tutti i crediti di carbonio realizzati dai progetti, coprendo parte delle emissioni della Norvegia all’interno del suo vincolo al Protocollo di Kyoto. L’ultimo passo intrapreso è il nuovo progetto relativo ai fornelli da cucina avviato nella città di Pemba (nella parte settentrionale del Mozambico), attualmente in fase di verifica. Tale progetto include la distribuzione di 6500 fornelli sostenibili, in parte prodotti localmente, contribuendo alla diffusione di buone pratiche e alla sviluppo delle competenze a livello locale. Oltre al diretto risparmio economico ottenuto grazie all’efficientamento energetico, il progetto contribuisce a migliorare le condizioni ambientali e sociali della comunità locale e verosimilmente di altre comunità grazie al suo alto potenziale di replicabilità.

Per informazioni:

Carbon Finance for families in Mozambique

www.carbonsink.it

 

  1. Clean Energy Promotion through Microfinance (CEPM) in Ethiopia

“Clean Energy Promotion through Microfinance in Ethiopia” (CEPM Ethiopia) è un meccanismo innovativo e replicabile sviluppato in Etiopia per finanziare le tecnologie ad energia pulita ad uso domestico e per le piccole e medie imprese attraverso il microcredito. L’iniziativa, progettata da Gaia Consulting Oy e avviata nel 2014, ha una durata di 30 mesi, fino ad aprile 2017. Il progetto ha istituito un nuovo concetto di business per tre istituti etiopi che operano nell’ambito della microfinanza (MFIs), coinvolgendo attualmente oltre 130.000 clienti, 82.000 dei quali sono donne.

L’assistenza tecnica, fornita da Gaia Consulting Oy, Microenergy International (MeI) e Swan Management PIc, consente alle MFIs di allargare il loro portfolio con prodotti finanziari che forniscono ai clienti soluzioni basate su un’energia sostenibile e pulita. Il progetto è finanziato da Nordic Climate Facility, iniziativa sponsorizzata dal fondo norvegese per lo sviluppo, amministrata da NEFCO e dai partner del progetto. In questo modo la finanza climatica multilaterale basata sulla performance viene usata per creare un meccanismo di business modulare e sostenibile, con lo scopo di incrementare l’accesso alle risorse energetiche per le abitazioni a basso reddito e per le piccole e medie imprese in Etiopia.

Fornendo incentivi alle imprese e alle famiglie per l’utilizzo delle CET (e.g. per ripagare il microcredito attraverso il miglioramento di attività profittevoli e il risparmio di carburante), lo scopo del progetto è quello di ottenere, nel tempo, una maggiore diffusione della produzione di energia rinnovabile, generando così una diretta riduzione delle emissioni dei gas serra. I benefici di CEPM includono anche la riduzione della povertà energetica in Etiopia e l’aumento dell’uguaglianza di genere.

Per informazioni:

Clean Energy Promotion through Microfinance (CEPM) in Ethiopia

Gaia Consulting Oy

 

  1. Small Participation Fund for The Poor’s Climate Change Response (Vietnam)

La proposta prevede la creazione di un Fondo per affrontare la povertà energetica nella città di Ho Chi Minh (Vietnam) generando finanza climatica in maniera sostenibile.

Le fasce urbane più povere non hanno accesso all’energia per uso quotidiano o sono costrette a dipendere da sistemi energetici inefficienti con alte emissioni di CO2. L’idea, sviluppata da Ngo Hoai Son, è di creare un Fondo che fornisca ai più poveri la possibilità economica di avere accesso ad un’energia più pulita, riducendo gli impatti negativi del cambiamento climatico. Il progetto, in fase di ideazione, può essere sviluppato sotto l’amministrazione del Ho Chi Minh City Climate Change Steering Board, previa approvazione del governo, e potrebbe ricevere finanziamenti dal budget governativo cittadino, dalle NGO, dalle organizzazioni civili, da donatori individuali, dal fondo per la povertà e dal fondo per la protezione ambientale.

Grazie all’assistenza delle organizzazioni sociali, il fondo permetterà la fornitura di impianti e prodotti  per il risparmio energetico e energia solare (lampadine a basso consumo, lampade LED, lampade ad energia solare) alle famiglie più bisognose in cambio di biglietti del trasporto pubblico usati. Il ruolo delle organizzazioni sociali (associazioni studentesche, società civile, organizzazioni non profit, associazioni femminili) sarà quello di raccogliere i biglietti dell’autobus usati dai passeggeri e distribuirli alle famiglie più povere. Per ottenere i prodotti, le famiglie a basso reddito potranno usare i biglietti così ottenuti rivolgendosi al Fondo oggetto dell’iniziativa. Trasformando biglietti usati in moneta di scambio, il progetto mira ad assicurare efficienza ed eliminare il rischio di corruzione e di un uso improprio delle risorse. Come risultato del progetto, le famiglie bisognose beneficeranno di un miglioramento delle condizioni di vita e un aumento dell’efficienza energetica, riducendo così le emissioni dei gas serra.

Per informazioni:

Small Participation Fund for The Poor’s Climate Change Response

 

  1. Matchmaker

La piattaforma Matchmaker, sviluppata da Climate-KIC, ha l’obiettivo di ridurre le emissioni dei gas serra facilitando l’accesso delle città ad una finanza che favorisca trasporti sostenibili, energie rinnovabili, gestione dei rifiuti ed efficienza energetica. Questo progetto agevolerà le collaborazioni fra città e investitori e fornirà un metodo standardizzato, uniforme e comparabile per presentare progetti urbani finanziabili agli investitori.

Sfruttando i flussi informativi attraverso l’uso del network creato dalla piattaforma, Matchmaker è in grado di eliminare una fondamentale barriera che impedisce alle città di accedere ai capitali necessari. Lavorando con investitori sia privati che pubblici, Matchmaker può ridurre i rischi legati al merito creditizio (solvibilità), creare partnership tra investitori pubblici e privati, e permettere agli investitori di avere un approccio sistemico al finanziamento della mitigazione climatica urbana. Il progetto, attivo da gennaio 2016, attualmente comprende 15 progetti per gli investitori, in fase sperimentale, in differenti aree geografiche dell’Unione Europea.

Lo scopo di Matchmaker è di permettere ad almeno 100 progetti di ricevere finanziamenti attraverso la piattaforma, totalizzando un risparmio di 13MtCO2 nei prossimi 4 anni. Entro il 2025, Climate-KIC prevede finanziamenti per un totale di 500 progetti, pari ad un risparmio di 65MtCO2.

La piattaforma può includere città e progetti con diverse caratteristiche e capacità, garantendo un alto potenziale di replicabilità.

Per informazioni:

Matchmaker

local.climate-kic.org

 

  1. OpenForests online platform for forest investment and project management

OpenForests è una piattaforma on-line per il coordinamento di investitori e partecipate coinvolti in progetti relativi alla gestione delle foreste.

È stata lanciata nel 2014 da OpenForests, una compagnia tedesca che si occupa di consulenza forestale grazie ad un network di esperti che promuovono investimenti forestali sostenibili. Oltre a fare da mercato di coordinamento, la piattaforma include una vasta gamma di strumenti per project developer, quali modelli standardizzati per sviluppare proposte di investimento, fare screening di dati e verifiche delle proposte, rating volontari per migliorare le proposte,  eventi promozionali, assessment della produttività, analisi di mercato e finanziaria, ecc.

L’investitore è in grado di fare una preselezione dei progetti ed operare decisioni di investimento basate sui rating volontari forniti da OpenForests, in aggiunta ad altre valutazioni verificate (e.g. inventario forestale, mapping attraverso i droni). I principali vantaggi della piattaforma includono una struttura e un accesso semplificati agli strumenti di controllo dei progetti. In caso di accordi andati a buon fine, investitore e partecipata possono utilizzare gli strumenti forniti per la gestione forestale per pianificare, controllare e fornire reportistica del progetto.

OpenForests è una piattaforma autofinanziata tramite commissioni sui progetti e una tariffa di accesso al portfolio per gli investitori. OpenForests offre una vasta gamma di progetti, fornisce un servizio completo sia agli investitori che alle partecipate, insieme all’accesso al database geo abilitato per analisi e mapping spaziali integrati. Mira ad agevolare l’accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese in ambito forestale e ad instaurare un clima di fiducia tra investitori e sviluppatori di progetti, anche da paesi in via di sviluppo con alto rischio finanziario.

Per informazioni:

OpenForests online platform for forest investment and project management

openforests.com

 

  1. ClimatePlace – online platform for low-carbon and climate resilient development

ClimatePlace punta ad essere la prima piattaforma on-line progettata specificatamente per mettere in contatto sviluppatori di progetti ambientali (relativi all’efficientamento dell’energia solare, eolica, dell’idroelettrica, della gestione dell’acqua e delle acque reflue e di progetti relativi alla sostenibilità in ambito agricolo) con investitori provenienti da mercati emergenti.

ClimatePlace è stata sviluppata per colmare il gap nella gestione della finanza climatica, identificato dagli autori che lavorano sia nel settore pubblico che in quello privato.

Il team di ClimatePlace vanta una solida esperienza nell’ambito finanziario private equity, nello sviluppo di progetti relativi al cambiamento climatico, energie rinnovabili, nella gestione della piattaforma, due diligence e imprenditorialità. Grazie all’esperienza di un team specializzato, ClimatePlace ha la capacità di effettuare delle due diligence previsionali su aspetti finanziari, tecnici e legali dei progetti, come anche di cercare le migliori fonti di finanziamento attraverso un database proprietario di oltre 100 investitori.

La piattaforma usa una modalità di contrattazione sicura, accreditata in Svizzera, per garantire trasparenza e fiducia tra investitori e sviluppatori. Ad oggi, ClimatePlace ha garantito un progetto sull’energia eolica in Mongolia, con ulteriori progetti in fase di sviluppo. Sbloccando il potenziale di 25 miliardi di dollari disponibili sul mercato della finanza climatica, il progetto può generare un risparmio pari a 20 milioni di tonnellate di CO2.

Per informazioni:

ClimatePlace – online platform for low-carbon and climate resilient development

climateplace.ch

 

  1. COCOA (Crowd Collaboration for Climate Adaptation) Embraces Webinar and Blockchain technology (Chile/Worldwide) – IT

COCOA (Crowd Collaboration for Climate Adaptation) è una piattaforma web che permette l’accesso a risorse finanziarie per il supporto di progetti di adattamento al cambiamento climatico.

La piattaforma COCOA, ideata da sviluppatori basati in Cile, ha l’obiettivo di creare un mercato dove NGO, governi e comunità locali possano presentare le loro idee di concreti progetti di adattamento per raccogliere fondi. I progetti saranno monitorati e analizzati dalla piattaforma web, con lo scopo di mostrare i reali esiti e l’apprendimento derivanti dai progetti.

La piattaforma COCOA si fonda non solo su un modo interattivo di presentazione dei progetti di adattamento e metodologie di value assessment, ma anche sulla tecnologia blockchain per assicurare trasparenza e fiducia durante lo scambio di risorse finanziarie. La tecnologia blockchain elimina la necessità di intermediari durante una transazione finanziaria perché contiene un database distribuito delle transazioni e definisce contratti smart che in ultima istanza determinano sotto quali condizioni le risorse finanziarie possano essere trasferite. In questo modo, la piattaforma può fare previsioni sulle modalità con cui i beneficiari possono accedere ai finanziamenti provenienti dai donatori e da altre fonti disponibili (ad esempio climate bonds).

Per informazioni:

COCOA (Crowd Collaboration for Climate Adaptation) embraces Webinar and Blockchain technology

 

  1. Community Environment Conservation Fund (CECF) as a catalyst for Climate Change Adaptation (Uganda) – MC

Il Fondo Comunitario per la Conservazione Ambientale (Community Environment Conservation Fund, CECF) costituisce un quadro di sostegno per le comunità che vogliono accedere al microcredito e intraprendere attività volte al miglioramento dei propri mezzi di sostentamento, da un lato, diversificando gli introiti nel breve periodo, dall’altro, potenziando la gestione sostenibile delle proprie acque e di altre risorse naturali nel lungo periodo.

Il fondo, creato dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (International Union for Conservation of Nature, IUCN) in Uganda, non solo mobilizza un’azione massiccia per la gestione delle risorse naturali, ma fornisce anche uno strumento per la diversificazione degli introiti. Garantisce inclusione, essendo diretto alle comunità più emarginate, ad esempio tramite l’empowerment femminile.

È stato introdotto per la prima volta nel novembre 2012 nel bacino idrico di Aswa-Agago, in Uganda settentrionale, dove le comunità locali hanno sperimentato problemi relativi ad un uso non sostenibile e ad un accesso concorrenziale alle risorse naturali.

Il fondo viene distribuito alle famiglie a livello di villaggio, in base all’intensità del loro impegno nel seguire i piani di gestione concordati. Successivamente, le comunità beneficiarie si incontrano ogni mese per discutere i progressi con le commissioni e i community leader eletti in seno al CEFC. Il progetto è attivo dal 2012 ed è stato replicato in diverse altre regioni, adattando di volta in volta il finanziamento tramite microcredito alle esigenze socio-geografiche. Il fondo è stato distribuito in 98 villaggi, coinvolgendo oltre  31.000 persone (6.394 famiglie).

Per informazioni:

Community Environment Conservation Fund (CECF) as a catalyst for Climate Change Adaptation

www.iucn.org

 

  1. KONZA: Initiative on Project Market Place, Information Exchange Platform and Networking of Climate Practices

Konza è un progetto di piattaforma, creato da Tamas Palvolgyi a Budapest, Ungheria, con lo scopo di incrementare l’accesso alla finanza climatica.

Permettendo lo scambio di informazioni e il networking fra sviluppatori di progetti, advisor e istituzioni finanziarie, la piattaforma catalizzerà lo sviluppo di micro progetti di tipo climatico. In questo modo, gli imprenditori locali, specialmente nelle comunità a basso reddito, avranno accesso alle conoscenze e ai finanziamenti per i progetti di efficienza energetica, risorse rinnovabili, utilizzo delle terre, riciclo, ecc.

Il progetto include un database strutturato e consultabile di progetti e dei loro utilizzatori che gli investitori possono identificare grazie all’intermediazione dei mentor (advisor). Agendo in qualità di “facilitatori esterni” fra i promotori dei progetti e le istituzioni finanziarie, gli advisor forniscono una soluzione professionale per sviluppare e implementare progetti relativi al cambiamento climatico. Inoltre, KONZA opera come piattaforma community based per lo scambio di informazioni e incrementa il social networking sul clima. Il progetto è ancora in fase di sviluppo e il suo avvio è previsto per la fine nel 2017. KONZA è un marchio registrato della Env-in-Cent Consulting S.p.A (Env-in-cent.hu), con sede in Ungheria.

Per informazioni:

KONZA: Initiative on Project Market Place, Information Exchange Platform and Networking of Climate Practices

www.facebook.com/konzaproject

 

  1. FairClimateFund

FairClimateFund, organizzazione basata nei Paesi Bassi, offre supporto alle aziende e ONG per ridurre il proprio impatto climatico.

Per compensare le emissioni, FairClimateFund offre uno scambio equo dei crediti di carbonio generati da progetti locali, coinvolgendo le comunità. I progetti sono dedicati a metodi di cottura a basse emissioni per le famiglie in Paesi emergenti e sono attualmente implementati nelle aree rurali dell’India meridionale e dell’Etiopia occidentale, con oltre 50.000 famiglie coinvolte.

Generando crediti di emissione per le comunità locali, il progetto permette di produrre reddito. La certificazione Fairtrade garantisce che il prezzo pagato dai compratori sia equo, coprendo anche la formazione aggiuntiva per i partecipanti ai progetti, il trasferimento di conoscenze e un premio che le comunità possono utilizzare per misure di adattamento.

Per informazioni:

Fair Climate Fund

www.fairclimatefund.nl

 

  1. Eco-Frontier – Climate Smart Agriculture Resource Center

Eco-Frontier Climate Smart Agriculture Resource Center è un centro che diffonde servizi informativi e prodotti per supportare le pratiche dell’agricoltura sostenibile da parte dei piccoli agricoltori.

Viene fondato in Kenya nel 2015 da Eco-Frontier Kenya Limited, un’impresa con focus sociale e ambientale. L’impresa fornisce servizi di monitoraggio e valutazione per carbon projects a conduzione familiare con una particolare competenza nell’ambito dei fornelli efficienti, filtri dell’acqua e progetti solari off-grid.

Lo scopo del progetto è di potenziare la capacità dei piccoli agricoltori di rispondere agli impatti negativi del cambiamento climatico, costruendo contemporaneamente resilienza per i loro sistemi agricoli e alimentari.

La componente di capacity building si concentra su due aree: formazione ed empowerment finanziario dei piccoli agricoltori attraverso l’estensione del microcredito che permette:

1) l’acquisto di varietà di semi di qualità certificata;

2) l’acquisto di prodotti ad energia rinnovabile, quali sistemi domestici solari e pompe idriche solari

3)l’ acquisto e installazione di strutture per le coltivazioni in serra e di impianti di irrigazione a goccia e

4) supporto nella transizione dall’agricoltura di sussistenza all’agricoltura commerciale volta alla diversificazione degli utili.

I servizi e i prodotti di Eco Frontiers  sono diretti alle comunità di piccoli agricoltori e pescatori nei distretti del Kisumu Occidentale e di Seme, il cui numero è approssimativamente 45.000.

Per informazioni:

Eco-Frontier Climate Smart Agriculture Resource Center

www.ecofrontier.co.ke

 

  1. Pollinate Energy

Pollinate Energy è un business sociale con sede in India e Australia il cui obiettivo è di migliorare la vita della popolazione urbana più povera, fornendo accesso ai prodotti sostenibili e dando più potere alle comunità locali.

È un network di distribuzione efficiente e modulare che fornisce agli abitanti dei quartieri più poveri delle città indiane l’accesso a prodotti e servizi di prima necessità che migliorino il loro benessere, incluse tecnologie innovative come luci solari e fornelli da cucina efficienti.

In aggiunta alla riduzione delle emissioni di gas serra, il progetto ha obiettivi multidimensionali che comprendono salute, sicurezza e risparmio economico. Mira inoltre a spezzare il circolo della povertà energetica.

La rete di distribuzione comprende venditori locali chiamati “Pollinators” che vengono assunti, formati e supportati per fornire un servizio porta a porta alle comunità che abitano nei quartieri più poveri. Offrono piani di pagamenti differiti nel breve periodo che rendono i prodotti abbordabili alle comunità a basso reddito. Poiché si basano sulla fiducia reciproca, le relazioni interne alle comunità di Pollinators garantiscono il monitoraggio e una pronta risposta alle necessità dei clienti, all’ubicazione e allo status economico.

Dopo aver iniziato le attività a Bangalore nel 2012, Pollinate Energy si è espansa in due ulteriori città indiane nel 2015, Hyderabad e Kolkat. Inoltre prevede programmi di tirocinio, chiamati “Fellowships” e “Young Professionals Programs (YPPs)”, durante i quali studenti e professionisti supportano le attività di foundraising in India, partecipano ad attività di formazione e conducono ricerche sulle operazioni già esistenti (e.g. misurazioni delle performance).

Per informazioni:

Pollinate Energy

pollinateenergy.org

 

  1. CLIME-IT

Il progetto Clime-IT™  consiste in una piattaforma di Equity Crowdfunding (Crowd-Investing) che presenta opportunità di investimento per il pubblico e dirige il capitale di investimento verso energie rinnovabili e soluzioni per affrontare il cambiamento climatico. Si basa sul Jobs Act 2012 americano (Jumpstart Our Business Startups Act), che autorizza la creazione di piattaforme di investimento on-line, permettendo di investire nelle aziende e non semplicemente di donare.

Lo scopo del progetto, pronto per l’esercizio dal 2016, è di facilitare la connessione fra gli impact investor, i progetti e le aziende focalizzate sul cambiamento climatico nei suoi aspetti di mitigazione e adattamento. Il business model include anche un sistema di garanzie per le start up con lo scopo di fornire risorse per lanciare campagne di crowdinvesting, velocizzando così il processo di raccolta del capitale. Il progetto rende disponibili agli investitori progetti con tassi di successo statisticamente sopra la media, filtrando le opportunità di investimento in attività climate-smart. I benefici del progetto includono vantaggi di tipo ambientale dovuti ad un numero maggiore di soluzioni climatiche finanziate, come anche la possibilità di essere replicato in diverse regioni del mondo.

Per informazioni:

Clime-IT.com

www.clime-it.com

 

  1. Ecomate

Ecomate è un piattaforma on-line interamente dedicata a prodotti e servizi ecologici made in Europe.

Il progetto, elaborato da Alan Gallicchio a Milano, ha lo scopo di innovare un modello di consumo obsoleto e dannoso, aiutando i consumatori a fare la scelta giusta sia per le proprie attività che per l’ambiente. L’obiettivo principale è di creare un mercato europeo per prodotti ecosostenibili attraverso un collegamento diretto tra compratori e venditori. Il mercato online opererà secondo un algoritmo di “green ranking”, che classifica l’indice di ecocompatibilità dei prodotti e la ricerca avanzata in base ai “green filters”, che consente all’utilizzatore di profilare e selezionare le compagnie secondo standard ecologici.

Grazie alla diretta comunicazione fra utenti, la piattaforma attenua i costi legati alla burocrazia e alle transazioni, crea fiducia fra compratori e venditori, e cerca di rendere il commercio eco-sostenibile alla portata di tutti. Ecomate ha il potenziale per affrontare gli impatti climatici perfezionando la catena produttiva e sostenendo lo sviluppo green.

Per informazioni:

Ecomate

alpha.ecomate.eu