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RIDUZIONE DEL RISCHIO DI DISASTRI NATURALI

"Ridurre il rischio di disastri naturali significa porre in essere sistematici sforzi di analisi e di gestione delle loro cause, anche attraverso la riduzione dell’esposizione ai rischi e della vulnerabilità di persone e beni, la gestione consapevole del territorio e dell'ambiente e una migliore preparazione agli eventi avversi." (UNISDR, 2007)

Il rischio di disastri naturali (“Disaster Risk”) si riferisce ai possibili danni che un evento meteorologico estremo (ad esempio un uragano, un’alluvione o una tempesta) può causare a persone e a intere comunità, mettendone in pericolo la sicurezza e il benessere. Tali impatti includono perdite in termini di vite e di salute, danni economici, sfollamenti e accesso ridotto al cibo e all’educazione. Il grado di impatto e la gravità di un disastro sono direttamente collegati a fattori riguardanti l’ambiente costruito e la società: dal modo in cui viene coltivato il suolo e vengono costruite infrastrutture, fino all’organizzazione politica e al contesto economico.

La Riduzione del Rischio di Disastri Naturali (“Disaster Risk Reduction”, DRR) si identifica con lo sforzo sistematico di limitare i fattori che, nelle nostre società e contesti, amplificano l’impatto degli eventi estremi. Ciò include attività quali la preparazione ai disastri e i sistemi di allarme rapido, per permettere di ridurre l’esposizione di persone e beni, di contrastare le conseguenze della povertà e della disuguaglianza, di fornire un’adeguata educazione per la riduzione dei rischi e di migliorare la gestione del territorio. Obiettivo della DRR è rafforzare la resilienza di persone e comunità agli eventi estremi, per prevenire disastri e proteggere i mezzi di sussistenza, la salute, le risorse socioeconomiche e il patrimonio culturale. Come tale, è un investimento che consente di prevenire perdite future, risultando più efficiente rispetto ad interventi ex-post.

Tra il 2005 e il 2015, 700.000 persone hanno perso la vita a causa dei disastri naturali e oltre 1,5 miliardi ne sono state coinvolte. Nello stesso periodo, i disastri naturali hanno causato più di 1.300 miliardi di dollari in danni economici e, solo tra il 2008 e il 2014, gli sfollati sono stati 144 milioni. Anche se gli sforzi per la riduzione dei rischi sono ormai avviati, i cambiamenti climatici stanno aumentando la frequenza e l’intensità degli eventi meteorologici estremi, come emerge dal rapporto SREX e dal Quinto Rapporto di Valutazione sui Cambiamenti Climatici dell’IPCC. Si prospetta inoltre un aumento della vulnerabilità delle comunità attraverso il degrado ambientale e la scarsità di cibo e acqua. Allo stesso tempo, fattori socioeconomici quali povertà e incremento della popolazione urbana contribuiranno a far crescere vulnerabilità ed esposizione agli eventi estremi. È in questo contesto che gli eventi meteorologici estremi appaiono per la prima volta come il rischio globale più rilevante nell’ultima edizione del Global Risks Report del World Economic Forum.

La Hyogo Framework for Action, che ha guidato gli sforzi per la riduzione del rischio dal 2005 al 2015, aveva già identificato il bisogno di integrare la DRR con le misure di adattamento ai cambiamenti climatici. Tale urgenza è stata ribadita dalla Sendai Framework for Disaster Risk Reduction 2015-2030, che ha messo in luce il bisogno di coordinamento tra DRR, cambiamenti climatici e programmi di sviluppo sostenibile. La riduzione del rischio di disastri naturali, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza delle comunità, è un tassello essenziale nel mosaico dello sviluppo sostenibile.

Rimane ancora molta strada da fare. Le sfide più rilevanti riguardano: la necessità di maggiore cooperazione tra settore pubblico e privato (compresi governi, imprese, organizzazioni della società civile e istituzioni di ricerca), il rafforzamento delle capacità a tutti i livelli di governo (specialmente quello locale) e il coinvolgimento del grande pubblico in modo inclusivo e partecipativo, soprattutto attraverso l’istruzione pubblica e la sensibilizzazione.

OBIETTIVO

ICCG dedicherà particolare attenzione al tema della riduzione del rischio di disastri naturali, Hot Topic del 2017. La tematica rappresenta una componente centrale del programma di sviluppo post-2015, complementare al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e di un mondo resiliente, come prospettato dall’Accordo di Parigi. Attraverso ricerche, seminari e attività promosse dai suoi osservatori, ICCG punterà ad approfondire la comprensione del fenomeno. Obiettivo dell’Hot Topic è quello di creare una piattaforma per la divulgazione di informazioni che siano allo stesso tempo complete e accessibili sia agli esperti che al pubblico.

In calce, presentiamo un elenco di azioni intraprese da ICCG nell’ambito degli studi sulla DRR e altre fonti rilevanti per l’Hot Topic.

Reducing water-related disaster risks: The role of public-public partnerships E. Calliari, J. Mysiak, Reducing water-related disaster risks: The role of public-public partnerships, ICCG Reflection, novembre 2015.
Disastri naturali: agire per la riduzione del rischio C. Carraro, Disastri naturali: agire per la riduzione del rischio, articolo pubblicato nel blog del Direttore ICCG, 25 marzo, 2015.
A review of the key findings from the IPCC Special Report on Managing the Risks of Extreme Events P. Ward, A review of the key findings from the IPCC Special Report on Managing the Risks of Extreme Events, ICCG Reflection, aprile 2012.
Proceedings - 2017 Global platform for disaster risk reduction UNISDR, 2017 Global platform for disaster risk reduction: Proceedings, 2017.
Science for disaster risk management 2017: knowing better and losing less Disaster Risk Management Knowledge Centre (DRMKC), 2017.
Global Risks Report 2017 World Economic Forum, Global Risks Report 2017, gennaio 2017.
The stakeholder landscape in extreme events and climate risk management International Association for the Study of Insurance Economics, The stakeholder landscape in extreme events and climate risk management, 2017.
Annual Disaster Statistical Review 2015 Guha-Sapir D, Hoyois Ph., Below. R. Annual Disaster Statistical Review 2015: The Numbers and Trends. Bruxelles: CRED; 2016.
INFORM Global Results Report 2017 European Commission and Inter-Agency Standing Committee, INFORM Global Results Report 2017, 2016.
Sendai Framework for Disaster Risk Reduction 2015-2030 UNISDR, Sendai Framework for Disaster Risk Reduction 2015-2030, 2015.
Global Assessment Report on Disaster Risk Reduction UNISDR, Global Assessment Report on Disaster Risk Reduction, 2015.
The Human Cost of Weather Related Disasters UNISDR, The Human Cost of Weather Related Disasters, 2015.
The Impact of Natural Hazards and Disasters on Agriculture and Food and Nutrition Security UN Food and Agriculture Organization (FAO), The Impact of Natural Hazards and Disasters on Agriculture and Food and Nutrition Security, 2015.
Disaster-related displacement risk: Measuring the risk and addressing its drivers Internal Displacement Monitoring Center, Disaster-related displacement risk: Measuring the risk and addressing its drivers, 2015.
Emergent Risks and Key Vulnerabilities Oppenheimer, M., M. Campos, R.Warren, J. Birkmann, G. Luber, B. O’Neill, and K. Takahashi. “Emergent Risks and Key Vulnerabilities.” In Climate Change 2014: Impacts, Adaptation, and Vulnerability. Part A: Global and Sectoral Aspects. Contribution of Working Group II to the Fifth Assessment Report of the Intergovernmental Panel on Climate Change. Cambridge University Press, 2014.
Managing the Risks of Extreme Events and Disasters to Advance Climate Change Adaptation (SREX) IPCC, Managing the Risks of Extreme Events and Disasters to Advance Climate Change Adaptation (SREX), 2012.
Climate change, impacts and vulnerability in Europe 2016: An indicator-based report European Environment Agency, Climate change, impacts and vulnerability in Europe 2016: An indicator-based report, 2017.