“Sviluppare la resilienza locale ai disastri climatici”: concorso Buone Pratiche per il Clima 2017

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L’International Center for Climate Governance (ICCG) apre la quinta edizione del concorso internazionale Best Climate Practices.

Il concorso Best Climate Practices 2017 vuole premiare e promuovere le migliori idee e i migliori progetti per migliorare la resilienza su scala locale di comunità urbane e/o rurali, potenziando le capacità di preparazione (ex-ante) e/o di risposta (ex-post) ai disastri climatici.

Le proposte pervenute entro il 31 maggio 2017 saranno valutate da una giuria internazionale di esperti e votate dagli utenti della piattaforma Best Climate Practices dal 15 giugno al 17 luglio 2017.

Il vincitore riceverà un premio di €3000.

 

Inondazioni, siccità, ondate di calore e altri eventi meteorologici estremi comportano gravi rischi per le persone e le comunità: il rischio di perdere la vita o vedere compromessa la propria salute a causa di un disastro naturale, danni economici, spostamenti forzati, riduzione dell’accesso a risorse e servizi essenziali, come l’acqua, il cibo, l’energia, i trasporti o l’istruzione.

La riduzione del rischio di disastri (Disaster Risk Reduction, o DDR) prevede lo sforzo sistematico per ridurre quei fattori che nelle nostre società amplificano l’impatto degli eventi estremi. La riduzione del rischio comprende, tra gli altri,  le attività di preparazione e risposta ai disastri, i sistemi di allarme rapido, la costruzione di infrastrutture più resistenti, lo sviluppo di nuovi strumenti come le microassicurazioni e le soluzioni basate sulla natura.

La riduzione del rischio di disastri, con l’obiettivo di  rafforzare la resilienza delle comunità a diverse tipologie di rischio, è un tassello essenziale dell’agenda globale per lo sviluppo sostenibile. Dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, o SDGs), approvati dalle Nazioni Unite nel 2015, ben 10 sono strettamente legati alle sfide di ridurre il rischio di disastri e costruire la resilienza.

Ponendo l’attenzione su questo tema, l’osservatorio Best Climate Practices intende concentrare l’attenzione su aspetti fondamentali dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, che contribuiscono, tra gli altri, agli Obiettivi:  1 (Porre fine alla povertà in tutte le sue forme, ovunque), 2 (Porre fine alla fame, garantire la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile), 3 (Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età), 11 (Creare città sostenibili e insediamenti umani che siano inclusivi, sicuri e solidi), e 13 (Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze).

Se, da una parte, le azioni per ridurre il rischio di disastri sono in corso, dall’altra i cambiamenti climatici contribuiscono ad aumentare la frequenza e l’intensità di eventi meteorologici estremi. I Paesi più poveri e le piccole isole sono i più minacciati dagli impatti dei cambiamenti climatici, ma le comunità locali sia nelle zone urbane che nelle aree rurali sono esposte al rischio di catastrofi anche nei paesi più ricchi.

La necessità di attuare strategie e misure per far fronte alle catastrofi legate al clima e aumentare la resilienza è sempre più urgente. Eppure, nonostante venga riconosciuto che investire in resilienza può salvare vite umane e risorse, studi internazionali hanno rivelato che ogni 100 dollari spesi in aiuti internazionali solo 40 centesimi vengono investiti per prevenire e ridurre il rischio di catastrofi.

 

Come partecipare

Singoli individui o gruppi di persone possono partecipare inviando le proposte dal 13 Marzo al 31 Maggio 2017 tramite la piattaforma Best Climate Practices.

Per informazioni su come partecipare, leggi il regolamento del concorso e scarica la Call for Proposals 2017.

Per saperne di più su Best Climate Practices visita il sito www.bestclimatepractices.org.