Il triplo dividendo della resilienza. Una nuova strategia per la gestione del rischio di disastri

  • Data: 8 febbraio 2017
  • Lingua: Inglese

Perché non investiamo di più nella resilienza ai disastri, nonostante i costi sempre crescenti che essi comportano? Nei governi, nelle imprese e nelle agenzie per lo sviluppo, ma anche a livello domestico, i decisori tendono a concentrare l’attenzione sull’evitare le perdite dovute ai disastri e percepiscono come incerto il ritorno economico sugli investimenti: tale vantaggio si ha solo nel caso in cui accada effettivamente un improbabile disastro.
Il webinar presenta una nuova strategia per la gestione del rischio di disastri. Questa prospettiva guarda oltre il solo obiettivo di evitare le perdite (primo dividendo), aprendosi ai più ampi benefici che si ottengono indipendentemente dall’avvenire o meno del disastro. Ciò include il rilancio di attività imprenditoriali e di investimenti produttivi attraverso la riduzione della minaccia incombente delle perdite dovute ai disastri, e consentendo alle imprese, agli agricoltori e ai proprietari di immobili di assumere un rischio positivo (secondo dividendo); sono inclusi anche i co-benefici delle misure di resilienza che vanno oltre il rischio di disastri (terzo dividendo), come gli argini per le piene in Bangladesh, che fungono anche da strade, o le zone umide che a Colombo, riducono le ondate di calore urbane. Il dibattito si soffermerà anche sui recenti sforzi nel costruire una più solida strategia per la resilienza del settore privato, compreso il settore assicurativo. Il webinar si basa sul recente libro “Realising the Triple Dividend of Resilience”. (Il libro e il progetto sono stati finanziati  dalla Banca Mondiale e da GFDRR, The Global Facility for Disaster Reduction and Recovery)

Speaker: Swenja Surminski – Senior Research Fellow al Grantham Research Institute on Climate Change and the Environment

Presentazione: download pdf

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